Firenze si illumina con Artigianato e Palazzo

Nella splendida cornice fiorentina di Palazzo Corsini va in scena il fascino della craftsmanship con Artigianato e Palazzo. Botteghe artigiane e loro committenze, da oggi fino a Domenica 20 maggio.

È arrivata alla sua XXIV edizione questa iniziativa nata da un’idea di Neri Torrigiani e promossa, nientemeno, che dalla principessa Giorgiana Corsini. Qui sono chiamate a raccolta le eccellenze del Made in Italy (con uno sguardo anche all’artigianato estero), ora riunite in uno dei più bei giardini della città.

I maestri all’opera

Una fiera della bellezza che esplode, come nella migliore tradizione rinascimentale, tra cancelli in ferro battuto e lunghe limonaie. E non è solo dedicata all’esposizione: questa edizione, per esempio, prevede dimostrazioni dal vivo di cento maestri artigiani italiani e stranieri.

Per la prima volta, infatti, fuori dalla fabbrica di Sesto Fiorentino diventa possibile ammirare i maestri della Manifattura all’opera. Ognuno, naturalmente, specializzato in lavorazioni tecniche specifiche: dalla modellazione alla decorazione pittorica.

Tra loro emerge, ad esempio, il nome di Laura Fair, la designer statunitense specializzata nella serigrafia manuale su tessuti e carta. Oppure quello di Laura Viviani, ricamatrice fiorentina che ha ereditato da madre e nonna le antiche tecniche ora in disuso, come il punto antico fiorentino al telaio.

Beneficenza e bellezza: connubio perfetto

La qualità artigianale e la sapienza della tradizione sono quest’anno i protagonisti anche di un evento benefico grazie alla raccolta fondi “Artigianato e Palazzo per il Museo di Doccia”. Protagonista di quest’anno è infatti Richard Ginori, presente con un Pop Up Shop delle collezioni in porcellana bianca, il cui ricavato andrà al progetto di Doccia.

E non solo: anche le vendite del designer fiorentino Duccio Maria Gambi, che ha rielaborato alcuni oggetti iconici delle collezioni Ginori, saranno destinate al recupero del Museo della Porcellana della Manifattura di Doccia.

Il percorso di immersione nel fascino del mondo artigianale continua poi con la mostra La trasmissione del sapere. Dalla madre terra all’opera d’arte, che ricostruisce la fabbrica dell’eccellenza made in Italy per illustrare i momenti del processo creativo che portano alla realizzazione delle porcellane di Ginori. Un percorso intrapreso nel lontano 1735, che ora viene raccontato con dovizia di particolari.

Apparecchiare la tavola con stile

È realizzato in collaborazione con Richard Ginori, Riccardo Barthel e Desinare, il progetto Ricette di Famiglia, un appuntamento gastronomico diretto dalla giornalista Annamaria Tossani. Quest’anno il tema è la rivalutazione della mise en place di una volta, rivalutando il tableware oggi poco utilizzato conservato al Museo di Doccia.

Largo ai giovani!

Una tradizione è solida solo se getta le basi per il futuro: per tale motivo anche quest’anno viene rinnovato il contest Blog & Crafts. I giovani artigiani e il web, volto a promuovere la creatività delle nuove generazioni. I 10 artigiani vincitori potranno esporre i loro lavori innovativi nella speciale Limonaia ristrutturata.

Appuntamento con il food

Ma l’appuntamento davvero immancabile è alle 18.00: nel Giardinetto delle Rose gli ospiti, infatti, si alterneranno nel racconto di aneddoti sulla storia degli oggetti. Nel frattempo, gli chef di Desinare (Michela Starita, Enrica della Martira, Arturo Dori e Christian Giorni) nella cucina di Barthel prepareranno ricette inedite. E se l’acquolina non è già abbastanza, basti sapere che tali pietanze saranno offerte sui nuovi piatti in porcellana realizzati con un decoro dedicato all’iniziativa.

E per chi ha voglia di immergersi anche nella tradizione culinaria, sparsi lungo tutto il Giardino Corsini si potranno trovare i food truck dei migliori artigiani del gusto. Dal milanese LùBar (che propone gli arancini siciliani), ai Bocconi di Lamporecchio (forte nell’offerta dei “brigidini”, le celebri cialde di Pistoia).

Per un tuffo a 360° nella tradizione del (buon) gusto italiano.

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