Con il termine Prunus si indica un genere che comprende diverse specie di piccoli alberi o arbusti presenti un po’ in tutto il mondo – principalmente nell’emisfero settentrionale – e originari nel continente asiatico.

Alcuni hanno doti fruttifere eccellenti (Albicocche, Ciliegie, Mandorle, Pesche e Susine); noi ci concentreremo sugli alberi di pruno indicati per i giardini, in virtù delle loro splendide fioriture.

Appartenenti alla famiglia delle Rosacee e particolarmente inclini all’ibridazione (gli esemplari che facciamo fruttare sono simili a quelli che apprezziamo per i fiori), i Pruni sono sempre piante di linea estetica non banale, eleganti e fini. Raggiungono, al massimo, i 7-8 metri d’altezza.

Caratteristiche

Le foglie dei Pruni coprono un ampio gradiente cromatico, che va dal verde al viola purpureo, virando, in corso d’anno, sul giallo o sul rosso. Alcuni esemplari sono decidui, altri sempreverdi.

I fiori, talvolta disposti in coppie, tendono ad aggregarsi ulteriormente in racemi – infiorescenze in cui s’inseriscono su un asse centrale, con peduncoli di pari lunghezza. Vestono colori delicati in tonalità bianche o rosa scuro.

Le fioriture sono copiose e non costituiscono l’unico elemento ornamentale apprezzabile, perché il fogliame, a fine fioritura, offre suggestive decorazioni in rosso brillante.

Abbiamo parlato delle diverse ibridazioni del Prunus. Volendo elencarne alcune, tra le più note, troviamo: il Prunus x amygdalopersica – ottenuto per incrocio tra mandorlo e pesco; il Prunus cerasifera Pissardii – che mette insieme i fiori rosa e le foglie dal rosso intenso; il Prunus mume o Albicocco giapponese – dai fiori bianchi e rosa, assai profumati; il Prunus campanulata o Ciliegio di Taiwan – con corolle rosa a campanula; il Prunus UkonCiliegio da fiore di origine giapponese, dalla chioma aperta, ornata di fiori giallo crema.

Collocazione e cure

I pruni sono alberi resistenti alle intemperie e alle basse temperature e non richiedono troppe cure. Unica avvertenza: è importante collocarli in posizioni esposte al sole.

Non hanno particolari predilizioni per il terreno – benché preferiscano impasti leggeri e ben drenati – e non richiedono molta acqua; basterà aumentare le innaffiature nei periodi di siccità.

Ai cambi di stagione, a inizio autunno e all’approssimarsi della primavera, possiamo coadiuvarne lo sviluppo con concimi granulari a lento rilascio, per aumentare la concentrazione di sali minerali attorno alle radici.

La potatura non richiede attenzioni particolari e ci si può limitare all’eliminazione dei rami fragili o danneggiati.

Le immagini della cover e della galleria sono state tratte dalla piattaforma free Pixabay.

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